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“Bologna è al cinquanta per cento uno splendido villaggio, e al cinquanta per cento una metropoli come Chicago. Se il paradosso fosse vero, avremmo già le condizioni per uno stato nevrotico”, Umberto Eco. All’inizio degli anni ’60, nei pressi della città turca di Catalhöyük, viene rinvenuta una pittura rupestre piuttosto particolare...
Mi piace leggere da quando andavo alle scuole elementari. Non che abbia mai avuto una particolare predisposizione o facilità alla lettura, ma in qualche modo i libri sono sempre riusciti a entrare nella mia quotidianità. Mio babbo mi portava alla libreria di fiducia, dove la stessa ragazza mi proponeva libri finché non trovavo una storia che mi interessasse o una copertina che mi incuriosisse...
Immagina di essere su un mezzo pubblico: potrebbe essere la metro, un autobus o quello che offre la città a cui stai pensando. Da quello scendi e fai una sosta al bagno pubblico della stazione per poi andare in un centro commerciale, prendere le scale mobili o l’ascensore, magari ritirare al bancomat. Quando esci da lì cammini su un marciapiede...
La città è viva. Lo dice il titolo del numero di questa rivista, lo suggeriscono i cantieri che non dormono mai, lo confermano i rendering di quartieri futuristici in cui nessuno ha ancora avuto il buon senso di abitare. È viva, sì, soprattutto per chi ci investe, per chi ne possiede un pezzo, per chi ha capito che il suolo urbano è una merce particolarmente fortunata: non si consuma, non si sposta, e soprattutto non smette mai di aumentare di valore...
Come dice il titolo, questi che seguono sono appunti, più o meno rielaborati, che rispondono al tema di questo numero, la città. Ma leggendo credo che sorgerà la domanda: stai parlando davvero di una città? Ma, in fondo, replico io, qualcuno stabilisce cosa sia una città? Dov’è che inizia e finisce, quali i suoi margini, i suoi abitanti? Non ho risposte ...
La sensazione di essersi trasferiti in una grande città è impagabile. Ti fa sentire come se avessi milioni di possibilità e opzioni davanti a te: per esempio, se ti piace la danza, hai innumerevoli scuole di danza tra cui scegliere, a distanza di 100 metri l’una dall’altra. Se ti trovi male in una di quelle, ecco che puoi cambiare subito insegnate, struttura, indirizzo del corso, compagni, zona. Puoi fare un po’ come vuoi e nella nuova scuola nessuno ti riconoscerà...
Nella città di Boston, negli Stati Uniti, durante la prima metà dell’800, tra lo smog e il capitalismo è iniziato un viaggio, la cui destinazione era Villa Victoria.
Il grande processo di industrializzazione aveva reso necessaria la creazione di “nuovi luoghi” ...
L'uomo è un animale cavernicolo.
L'essere umano vuole dormire al chiuso, protetto, caldo, possibilmente al sicuro da predatori o nemici.
La prima soluzione in cui ci si imbatteva erano grotte o rientranze naturali. Ci furono certamente popolazioni nomadi più tardi, ma meno comuni della media che, invece, preferiva mettere radici...
Le pesanti e arrugginite porte della città si aprono sul viale principale che, ampio e generoso, accompagna la passeggiata del visitatore tra i giardini e le aiuole, curate e custodite da coloro che per la città lavorano. Dal viale si diramano le arterie del percorso, che facendosi più strette e sottili conducono ai quartieri più periferici...