Come dice il titolo, questi che seguono sono appunti, più o meno rielaborati, che rispondono al tema di questo numero, la città. Ma leggendo credo che sorgerà la domanda: stai parlando davvero di una città? Ma, in fondo, replico io, qualcuno stabilisce cosa sia una città? Dov’è che inizia e finisce, quali i suoi margini, i suoi abitanti? Non ho risposte ...
La città è viva. Lo dice il titolo del numero di questa rivista, lo suggeriscono i cantieri che non dormono mai, lo confermano i rendering di quartieri futuristici in cui nessuno ha ancora avuto il buon senso di abitare. È viva, sì, soprattutto per chi ci investe, per chi ne possiede un pezzo, per chi ha capito che il suolo urbano è una merce particolarmente fortunata: non si consuma, non si sposta, e soprattutto non smette mai di aumentare di valore...
In un posto qualsiasi, in un momento qualsiasi, con interlocutori qualsiasi…
L’UNO: Ho dieci dita delle mani
L’ALTRO: Che sciocco, ma non è vero, ne hai otto
L’UNO: No, ne ho dieci
L’ALTRO: Io ne vedo solo otto...
L’altra notte, disteso sul letto della mia misera camera, ho di nuovo sentito urlare. Voci chiassose aldilà: sono dei miei vicini. Si infrangono nel muro, disperdono tutta la loro energia, grattano l’intonaco del tetto. Passerò l’ennesima notte insonne...