In un posto qualsiasi, in un momento qualsiasi, con interlocutori qualsiasi…
L’UNO: Ho dieci dita delle mani
L’ALTRO: Che sciocco, ma non è vero, ne hai otto
L’UNO: No, ne ho dieci
L’ALTRO: Io ne vedo solo otto
L’UNO: Ma che dici. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 e 10. Visto?
L’ALTRO: Ma no. 1 2 3 4 5 6 7 e 8. Sono solo 8
L’UNO: No. Giuro di averne 10, tu non hai contato le ultime due
L’ALTRO: Ma certo che le ho contate, stai dicendo che non so contare?
L’UNO: Certo che no, non dico che non sai contare ma…
L’ALTRO: Mi offenderei davvero tanto se tu insinuassi che io non so contare
L’UNO: Non direi mai che non sai contare però forse eri distratto mentre lo facevi
L’ALTRO: D’accordo. Allora rifacciamo. 1 2 3 4 5 6 7 8 e 9. Oh. Avevi ragione. Ero distratto, sono nove.
L’UNO: No, ne hai scordata una
L’ALTRO: Non ne ho scordata nessuna
L’UNO: Si. L’ultima. La decima
L’ALTRO: Ti dico di no
L’UNO: Per favore, ricontale
L’ALTRO: Mi stai facendo perdere tempo
L’UNO: Vorrei solo che tu potessi contarle un’altra volta
L’ALTRO: Sono in ritardo e tu mi stai trattenendo
L’UNO: Solo una volta e vedrai che sono dieci
L’ALTRO: Mi stai facendo perdere tempo per un tuo problema
L’UNO: Lo so, scusa, ma ci vorranno solo 5 secondi lo giuro
L’ALTRO: Non è colpa mia se hai solo nove dita
L’UNO: Sì, lo so, ma… io ne ho dieci, non ne ho nove
L’ALTRO: Dovresti accettare che ne hai nove
L’UNO: Ma non sarebbe un problema se io ne avessi di meno, davvero
L’ALTRO: È incredibile, non accetti te stesso, sei insicuro.
L’UNO: Non sono insicuro, è solo che non mi torna
L’ALTRO: Io non posso perdere tempo perchè tu sei insicuro
L’UNO: Lo so, ma è solo che vorrei che le ricontassi
L’ALTRO: È come quella volta
L’UNO: Quale volta
L’ALTRO: Quella volta in cui hai sbagliato la data dell’appuntamento
L’UNO: Lo so, ma quella volta l’ho ammesso subito, era stato un mio errore
L’ALTRO: Lo so
L’UNO: Cosa
L’ALTRO: Lo so che era stato un tuo errore. È come quello che sta succedendo ora
L’UNO: Cosa sta succedendo ora?
L’ALTRO: Tu non puoi ammettere di avere sbagliato e ora le persone devono pagare per i tuoi errori
L’UNO: Lo so, mi dispiace che ci avete rimesso voi ma quella volta io l’avevo ammesso subito
L’ALTRO: Ma noi abbiamo perso tempo, per colpa tua
L’UNO: Lo so, mi dispiace. Ma ora è diverso
L’ALTRO: No, non lo è
L’UNO: Perché?
L’ALTRO: Perché anche ora io sto perdendo tempo per un tuo errore
L’UNO: No, lo so, è solo che…
L’ALTRO: Solo che cosa?
L’UNO: Che se tu contassi ancora un’ultima volta…
L’ALTRO: Vedi?
L’UNO: Cosa?
L’ALTRO: Sei insicuro. Sei insicuro e per colpa tua sto perdendo tempo. Ora devo andare.
L’UNO: Va bene
L’ALTRO: Non mi disturbare più
L’UNO: Scusa
L’ALTRO: Stiamo tutti perdendo tempo per colpa tua. È già la seconda volta
L’UNO: Lo so. Scusa
L’ALTRO: Va bene. Ti perdono.
L’UNO: Grazie
L’ALTRO: Ora devo andare
L’UNO: Sì
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