La sensazione di essersi trasferiti in una grande città è impagabile. Ti fa sentire come se avessi milioni di possibilità e opzioni davanti a te: per esempio, se ti piace la danza, hai innumerevoli scuole di danza tra cui scegliere, a distanza di 100 metri l’una dall’altra. Se ti trovi male in una di quelle, ecco che puoi cambiare subito insegnate, struttura, indirizzo del corso, compagni, zona. Puoi fare un po’ come vuoi e nella nuova scuola nessuno ti riconoscerà...
In un posto qualsiasi, in un momento qualsiasi, con interlocutori qualsiasi…
L’UNO: Ho dieci dita delle mani
L’ALTRO: Che sciocco, ma non è vero, ne hai otto
L’UNO: No, ne ho dieci
L’ALTRO: Io ne vedo solo otto...
Io fumo per avere il diritto di pensare per cinque minuti.
Sì, perché io abito in un monolocale nel centro di Bologna, con una sola finestra.
Una finestra la cui vista dà direttamente sul terrazzo della mia vicina. Dietro il terrazzo ci sono altri palazzi più alti, e quindi l’unico quadratino di cielo che riesco a vedere quando sono in casa è in alto a destra...
“Ucronia” è un termine che pochi, pochissimi, hanno già sentito prima. Emmanuel Carrère, però, gli dedica un libretto nel 1986, immolandosi alla causa di leggere le poche e noiose opere di questo genere letterario che non ha avuto nessun successo...