La città è viva. Lo dice il titolo del numero di questa rivista, lo suggeriscono i cantieri che non dormono mai, lo confermano i rendering di quartieri futuristici in cui nessuno ha ancora avuto il buon senso di abitare. È viva, sì, soprattutto per chi ci investe, per chi ne possiede un pezzo, per chi ha capito che il suolo urbano è una merce particolarmente fortunata: non si consuma, non si sposta, e soprattutto non smette mai di aumentare di valore...
Nella storia di Antigone e nella sua solida opposizione all’altrettanto rigida legge di Creonte che le sarebbe infine costata la vita lo spettatore del tempo poteva senz’altro leggere una distopia; sebbene il termine, pur in effetti provenendo dalla lingua greca, sarebbe stato coniato soltanto molti secoli più tardi. Qualora fosse perciò un abuso...