Sì, perché io abito in un monolocale nel centro di Bologna, con una sola finestra.
Una finestra la cui vista dà direttamente sul terrazzo della mia vicina. Dietro il terrazzo ci sono altri palazzi più alti, e quindi l’unico quadratino di cielo che riesco a vedere quando sono in casa è in alto a destra.
Il problema è che la mia vicina è un’ansiosa impicciona. Quando sente un piccolo rumore, quindi per esempio quando apro la finestra e mi sporgo, lei si affaccia velocissima, per vedere cosa sta succedendo, per vedere se per caso ci sia qualche sconosciuto che é finito sul suo terrazzo, sì perché un piccolo rumore la mette in allarme.
Quando si è accertata che sono solo io, torna dentro, più tranquilla. Ma la luce che aveva acceso per controllare non viene spenta, e io lo so che lei rimane dietro la tenda a guardarmi. Lo so perché una volta l’ho vista che sbirciava.
Perciò io posso affacciarmi dalla finestra solo con un pretesto valido, evidente. Non posso stare lì solo per guardare il cielo perché sarebbe strano, la mia vicina andrebbe in allarme, aumenterebbe il controllo. Stendere fuori non lo faccio perché Bologna è sporca e inquinata, stendo dentro da tre anni ormai. Quindi l’unico espediente per vedere il cielo è fumare una sigaretta.
Fumo una sigaretta per guardare il cielo per cinque minuti, che è il tempo della sigaretta, se la fumi lentamente. E mi è saltato in mente che forse, per caso, potrebbe essere che la gente fumi per lo stesso motivo. Per avere cinque minuti di aria. Che poi non è aria quella. Però almeno possono pensare. Per cinque minuti. Possono fermarsi. Per cinque minuti.
A lavoro per esempio, che fai se non fai la pausa sigaretta? Non vale stare al telefono, in quel caso non pensi fissando il vuoto, e non ti fermi davvero. Non puoi fare una pausa da lavoro stando fermo e fissando il vuoto. Sarebbe strano. Ti prenderebbero per pazzo. E quindi alla fine le persone che fumano sono quelle che si fermano e pensano di più. Per cinque minuti hanno il diritto di fissare il vuoto e non pensare a niente.
Dunque è così: per avere il diritto di fermarsi, per avere il diritto di pensare, per avere il diritto di non pensare, per avere il diritto di guardare il cielo cinque minuti, solo cinque minuti, fumiamo le sigarette, che costano, facendo una media, sei euro a pacchetto, per venti sigarette sono trentatré centesimi a sigaretta. Il nostro tempo costa trentatré centesimi ogni cinque minuti. Paghiamo sei euro per avere un’ora e quaranta per pensare.
Non è male.
Sei euro per un’ora e quaranta in cui possiamo fermarci, pensare, non pensare e guardare il cielo.